la schiscia gluten free versione II

pranzo in ufficio IIEccomi qui con un’altra schiscia.
L’idea del pranzo di oggi me l’ha data Elena con il suo ultimo post.
E così, ieri sera, dopo cena, anziché sbragarmi sul divano, mi sono messa a impastare..
Tra qualche giorno abbandonerò la panificazione per dare tregua al mio fegato e mi metterò in “quaresima” da prodotti da forno quindi, in questo periodo, come avrete notato, sto sfruttando al meglio la mia creaturina che tante soddisfazioni mi dà – prima del letargo forzato!

Ingredienti:

150 gr di lievito madre senza glutine rinfrescato tre giorni prima
170 ml di acqua (la dose dovrebbe essere tra 150 e 215 ml)
100 gr di farina di mais bianca*
60 gr di farina mix B (vorrei tanto evitare le farine dietoterapiche, ma per ora gli esperimenti fatti sono sempre stati deludenti, quindi mi oriento almeno su quelle che non contengono zucchero, né lattosio)
50 gr di farina Werz
15 gr di farina di riso impalpabile*
100 gr di polpa di zucca cotta al forno
5 ml di olio EVO
1 cucchiaino di succo di mela concentrato
sale

Le proporzioni tra lievito, acqua e farina le ho fatte basandomi sulle indicazioni di Olga ed Emanuela
descritte nel loro libro Ricettario per celiaci. Panetteria senza glutine, Aliberti editore, Reggio Emilia 2010, p. 47

Ho messo il lievito madre in una ciotola di vetro, ho aggiunto l’acqua tiepida nella quale ho sciolto il succo di mela concentrato e ho lasciato riposare per una mezz’oretta.
Dopo di che ho aggiunto le farine, la polpa di zucca (che nel frattempo ho cotto in forno) schiacciata con una forchetta, l’olio, il sale, e ho impastato il tutto per qualche minuto con un cucchiaio di legno (non avevo voglia di avviare l’impastatrice e ho fatto anche un po’ di ginnastica!!!).

La consistenza dell’impasto deve essere appiccicoso, ma non liquido: un impasto morbido, ma compatto, per intenderci.

Quando si è amalgamato per bene, ho coperto la ciotola con un telo di cotone e ho lasciato lievitare in forno tiepido per tutta la notte.
Beeeello!! Anche questa volta il “miracolo” si è compiuto. L’impasto è lievitato.

Ho preso la mia bella spianatoia, c’ho appoggiato sopra un foglio di carta da forno un po’ infarinato e ho rovesciato l’impasto: regolate la farina in modo tale che non vi si appiccichi tutto sulle mani. Non ne serve molta, vedrete che diventa subito lavorabile.
Fate le vostre pagnotte (con le dosi ne escono 6 circa) e appiattitele come per fare il pane arabo.
Io le ho lasciate riposare giusto il tempo di preparare l’imbottitura…

Ingredienti dell’imbottitura:

un bicchiere di ceci neri cucinati la sera precedente
3 pomodorini secchi
zucca a pezzetti cotta a vapore
foglie di scarola
olio EVO
cipollotto

Non volendo mettere i ceci interi, ma comunque neppure completamente passati, ho deciso di utilizzare l’attrezzo per fare i passatelli in modo da schiacciarli senza sbriciolarli o spappolarli troppo. E  il risultato ottenuto è stato proprio quello desiderato!
Ho scaldato una pentola con un filo d’olio d’oliva, ho tagliato i pomodorini secchi e li ho aggiunti assieme ai ceci e alla zucca facendo saltare il tutto per qualche minuto: un profuminoooo.
Per fortuna l’odore del cibo la mattina non mi infastidisce affatto!!!
A fuoco spento ho aggiunto del cipollotto crudo tagliato finemente e ho lasciato insaporire.
Questa operazione avrà si o no richiesto 6-7 minuti (forse anche meno).

Quindi ho scaldato il testo romagnolo e ho cotto il mio pane “arabo”: 6 minuti per lato (deve essere ben cotto anche all’interno).
E ho anche fatto colazione!!!
Una volta pronto, l’ho lasciato raffreddare un pochino e poi l’ho tagliato a metà e farcito con due foglie di scarola appena saltate in padella e con quella bontà ai ceci.

mmmmh, forse però manca qualcosa…Una salsina agrodolce?

Ingredienti della salsina:

senape in grani* (o anche senape normale)
tamari*
succo di mela concentrato (ma se volete anche malto di riso certificato)
succo di limone
Vado a occhio con le dosi e mescolo tutto!

il copyright di questa salsina credo sia di Martin, il mio insegnante: buonissima.

La consiglio a chi sta seguendo una dieta dimagrante perché non contiene olio ed è squisita! Con la zucca o i broccoli rende al massimo.

Inoltre stimola fegato (sapore acido), milza/pancrea/stomaco (sapore dolce), reni (sapore salato) e polmoni/intestino crasso (sapore piccante).
E per il cuore?? Niente paura non mi sono dimenticata di lui: nell’impasto c’è il mais, che assieme a quinoa e amaranto, è il cereale che più lo aggrada!

Sapete bene che a tavola, più qualità di cotture, consistenze, tagli, e sapori mettiamo, più rendiamo il nostro cibo “vivace” e pieno di energia!
La varietà è un’ingrediente preziosissimo e fondamentale, non dimenticatevelo!

E con questo post, come avrete capito, partecipo sia Salutiamoci, perché a casa di K@tia sono stata benissimo. Per partecipare leggetevi il regolamento e appuntatevi tutti gli ingredienti consentiti!

mangiarbenes

sia  al  contest di Francesca, perché la schiscia è la schiscia!
ricette-veloci-per-pranzo-in-ufficio

Meglio ottimizzare le energie, no??

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci in quanto potrebbero essere contaminati. Per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure devono essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili. 

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7 pensieri riguardo “la schiscia gluten free versione II

  1. io per una schiscetta così ucciderei!!! un sogno! complimenti ancora!! sono troppo contenta di averti trovato, finito questo mese, decisamente impegnativo, perchè ospitare salutiamoci è bello, ma porta taaaanto lavoro, mi passerò al setaccio il tuo blog! :)) grazie ancora per aver ripartecipato! 🙂

  2. E io una schiscia così l’ho mangiata oggi, pappappero!!! Che bontà questo pane!!! Mi devo dare da fare per fare questo benedetto lievito madre :)! Che pranzetto megagalattico che ho fatto oggi…grazie Michi!!!
    p.s. ho ancora un panino…evvai!!!

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