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zuccalata 100% gluten free (fri)day (1 di 1) Un tempo lasciavo fieno per l’asinello e una tazza di latte e pane secco per la Santa.
Così, quando passava a portare i giochi potevano fare colazione prima di procedere verso casa di qualche altro bimbo.
Ma chi l’ha detto che la Santa questa volta non avrebbe gradito altro?
E così ho pensato di lasciarle quello che ormai credo sia diventato il mio cavallo di battaglia. La zuccalata.
Che cosa è? Una bontà!
Come spesso accade col le ricette fatte per la prima volta è uscita quasi per caso.
Doveva avere altre sembianze all’inizio, ma mentre la stavo cucinando l’ho assaggiata ed è stato subito amore!!
Era perfetta per sostituire la più classica cioccolata della merenda invernale.
La ricetta completa la trovate sul numero di dicembre di A Tavola. Qui vi lascio la variante più veloce, adatta anche per la colazione di tutta la famiglia. Mio marito l’ha soprannominata Zabaione zero colesterolo!
Praticamente senza grassi, senza latte, uova, zucchero, glutine, ma BUONISSIMA! Ricca di sali minerali e di vitamine. Vi riscalderà nel profondo e rilasserà il vostro pancreas infondendo un senso di tranquillità e rilassatezza. Provare per credere!!

Ingredienti

una tazza abbondante di latte di riso basmati per persona (se non lo trovate va bene qualsiasi latte di riso);
zucca (andate anche a occhio, direi tra gli 80 g – 100 g a persona, più o meno);
bacello di vaniglia;
Malto di riso*;

Ho preso una zucca, l’ho tagliata in spicchi e ho diviso la polpa dalla buccia.
Quindi ho tagliato a dadini la polpa e l’ho fatta cuocere col latte di riso e la vaniglia (mezza stecca per 4 persone) che ho inciso.
Dovrà cuocere fino a quando la zucca non diventa cremosa (se avete fretta, appena si ammorbidisce la potete frullare col frullatore a immersione ricordandovi di eliminare la vaniglia).
A seconda del vostro gusto la potete rendere più o meno densa aggiungendo o riducendo il latte.

Nel frattempo ho acceso il forno a 180°C e quando ha raggiunto la temperatura ho fatto cuocere le bucce tagliate sottilmente per la lunghezza. (Calcolate tre “bastoncini” per persona).
Quindi le ho caramellate immergendole nel malto ben caldo e le ho fatte cuocere per 5 minuti circa, fino a quando il malto non si è scurito.
Quindi le ho lasciate raffreddare su carta forno.

Se volete una bevanda cremosa rifrullate la zucca col frullatore a immersione e prima di servire filtratela con un colino. A me onestamente piace anche se rimane un po’ più “corposa”, quindi non filtro mai!
Servitela accompagnata dalla buccia caramellata!
Se la “pucerete” nella zuccalata sarà proprio una goduria!
E anche alla Santa, secondo me è piaciuta molto (e pure all’asinello!!)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day.
Cosa aspettate a farci avere le vostre ricette?? Andate a leggere il regolamento su Gluten Free Travel&Living!!!!
E’ facilissimo partecipare e ci aiuterete a far capire quanto sia facile cucinare GF!!

#100GFFD

#100GFFD

Buon 13 dicembre a tutti….da oggi un po’ più di luce arriverà nelle nostra vita. Speriamo ci aiuti a vedere quello che ci circonda un po’ meglio!

#100%GFFDChi ancora non ama la zucca, neppure dopo la raccolta di ricette delle Gluten Free Travel&Living girls che potete scaricare qui, allora magari potrà ricredersi dopo aver mangiato questo spedino!
Lo potete fare per riciclare la buccia: un peccato buttarla perché è ricchissima di sali minerali.
E lo potete proporre come aperitivo alternativo. Zucca e topinabur stanno veramente bene assieme. Provare per credere!
Pensate a quante energie diverse troviamo in questa ricetta: l’equilibrio della zucca.
Frutto rotondo, che cresce sopra la terra.
Per la medicina cinese nutre proprio l’energia terra, quella che domina milza, pancreas e stomaco. Aiuta quindi a rafforzare il sistema immunitario, aiuta la glicemia a stabilizzarsi e calma i dolori dello stomaco.
Friggendola le si dà ancora più energia: anche la cottura ha la sua importanza, non dimentichiamolo mai quando prepariamo un piatto!
Il topinabur invece è un tubero, cresce sotto terra e la sua energia è un po’ più contraente. Infine abbiamo anche l’uva che dona un tocco di freschezza e quel poco di acidità che piace tanto al fegato.
Cotture e sapori diversi, ingredienti diversi, portano una dinamicità che stimolano il nostro organismo.

Questa quindi è la ricetta prescelta per il 100% Gluten Free (fri)Day. E se ne avete una pronta anche voi leggete qui il “regolamento” e partecipate all’iniziativa. Più siamo meglio è!!!

100%Gluten Free (fri)Day

Ingredienti per 4 spiedini:
3 topinambour bio;
16 “spicchi” buccia di zucca bio;
12 acini di uva;
olio extravergine d’oliva per friggere;
sale q.b.

Ho pulito accuratamente i topinambour con una spazzola adatta a pulire le verdure. Li ho asciugati e affettati mantenendo uno spessore di circa 2 mm.
Ho ricavato dalla buccia della zucca 16 pezzi di 4-5 cm di lunghezza.Quindi ho fritto entrambi nell’olio ben caldo.
Ho scolato su carta assorbente topinabur e zucca e li ho leggermente salati.
Quindi ho preso uno spiedino e li ho infilzati alternandoli agli acini d’uva.

Se avete della polpa cotta che vi avanza, mischiandola a della senape certificata otterrete una stuzzicante cremina che si sposa perfettamente col fritto.

Oggi a Milano fa freddissimo. Mi raccomando copritevi bene e preparatevi delle belle zuppe calde. Diminuite il consumo di latticini (che oltre a raffreddare favoriscono la formazione di muco) e la frutta che ha comunque un’energia rinfrescante.
Cavoli e broccoli appena scottati vi regaleranno tutta la vitamina C di cui avete bisogno!

pranzo in ufficio IIEccomi qui con un’altra schiscia.
L’idea del pranzo di oggi me l’ha data Elena con il suo ultimo post.
E così, ieri sera, dopo cena, anziché sbragarmi sul divano, mi sono messa a impastare..
Tra qualche giorno abbandonerò la panificazione per dare tregua al mio fegato e mi metterò in “quaresima” da prodotti da forno quindi, in questo periodo, come avrete notato, sto sfruttando al meglio la mia creaturina che tante soddisfazioni mi dà – prima del letargo forzato!

Ingredienti:

150 gr di lievito madre senza glutine rinfrescato tre giorni prima
170 ml di acqua (la dose dovrebbe essere tra 150 e 215 ml)
100 gr di farina di mais bianca*
60 gr di farina mix B (vorrei tanto evitare le farine dietoterapiche, ma per ora gli esperimenti fatti sono sempre stati deludenti, quindi mi oriento almeno su quelle che non contengono zucchero, né lattosio)
50 gr di farina Werz
15 gr di farina di riso impalpabile*
100 gr di polpa di zucca cotta al forno
5 ml di olio EVO
1 cucchiaino di succo di mela concentrato
sale

Le proporzioni tra lievito, acqua e farina le ho fatte basandomi sulle indicazioni di Olga ed Emanuela
descritte nel loro libro Ricettario per celiaci. Panetteria senza glutine, Aliberti editore, Reggio Emilia 2010, p. 47

Ho messo il lievito madre in una ciotola di vetro, ho aggiunto l’acqua tiepida nella quale ho sciolto il succo di mela concentrato e ho lasciato riposare per una mezz’oretta.
Dopo di che ho aggiunto le farine, la polpa di zucca (che nel frattempo ho cotto in forno) schiacciata con una forchetta, l’olio, il sale, e ho impastato il tutto per qualche minuto con un cucchiaio di legno (non avevo voglia di avviare l’impastatrice e ho fatto anche un po’ di ginnastica!!!).

La consistenza dell’impasto deve essere appiccicoso, ma non liquido: un impasto morbido, ma compatto, per intenderci.

Quando si è amalgamato per bene, ho coperto la ciotola con un telo di cotone e ho lasciato lievitare in forno tiepido per tutta la notte.
Beeeello!! Anche questa volta il “miracolo” si è compiuto. L’impasto è lievitato.

Ho preso la mia bella spianatoia, c’ho appoggiato sopra un foglio di carta da forno un po’ infarinato e ho rovesciato l’impasto: regolate la farina in modo tale che non vi si appiccichi tutto sulle mani. Non ne serve molta, vedrete che diventa subito lavorabile.
Fate le vostre pagnotte (con le dosi ne escono 6 circa) e appiattitele come per fare il pane arabo.
Io le ho lasciate riposare giusto il tempo di preparare l’imbottitura…

Ingredienti dell’imbottitura:

un bicchiere di ceci neri cucinati la sera precedente
3 pomodorini secchi
zucca a pezzetti cotta a vapore
foglie di scarola
olio EVO
cipollotto

Non volendo mettere i ceci interi, ma comunque neppure completamente passati, ho deciso di utilizzare l’attrezzo per fare i passatelli in modo da schiacciarli senza sbriciolarli o spappolarli troppo. E  il risultato ottenuto è stato proprio quello desiderato!
Ho scaldato una pentola con un filo d’olio d’oliva, ho tagliato i pomodorini secchi e li ho aggiunti assieme ai ceci e alla zucca facendo saltare il tutto per qualche minuto: un profuminoooo.
Per fortuna l’odore del cibo la mattina non mi infastidisce affatto!!!
A fuoco spento ho aggiunto del cipollotto crudo tagliato finemente e ho lasciato insaporire.
Questa operazione avrà si o no richiesto 6-7 minuti (forse anche meno).

Quindi ho scaldato il testo romagnolo e ho cotto il mio pane “arabo”: 6 minuti per lato (deve essere ben cotto anche all’interno).
E ho anche fatto colazione!!!
Una volta pronto, l’ho lasciato raffreddare un pochino e poi l’ho tagliato a metà e farcito con due foglie di scarola appena saltate in padella e con quella bontà ai ceci.

mmmmh, forse però manca qualcosa…Una salsina agrodolce?

Ingredienti della salsina:

senape in grani* (o anche senape normale)
tamari*
succo di mela concentrato (ma se volete anche malto di riso certificato)
succo di limone
Vado a occhio con le dosi e mescolo tutto!

il copyright di questa salsina credo sia di Martin, il mio insegnante: buonissima.

La consiglio a chi sta seguendo una dieta dimagrante perché non contiene olio ed è squisita! Con la zucca o i broccoli rende al massimo.

Inoltre stimola fegato (sapore acido), milza/pancrea/stomaco (sapore dolce), reni (sapore salato) e polmoni/intestino crasso (sapore piccante).
E per il cuore?? Niente paura non mi sono dimenticata di lui: nell’impasto c’è il mais, che assieme a quinoa e amaranto, è il cereale che più lo aggrada!

Sapete bene che a tavola, più qualità di cotture, consistenze, tagli, e sapori mettiamo, più rendiamo il nostro cibo “vivace” e pieno di energia!
La varietà è un’ingrediente preziosissimo e fondamentale, non dimenticatevelo!

E con questo post, come avrete capito, partecipo sia Salutiamoci, perché a casa di K@tia sono stata benissimo. Per partecipare leggetevi il regolamento e appuntatevi tutti gli ingredienti consentiti!

mangiarbenes

sia  al  contest di Francesca, perché la schiscia è la schiscia!
ricette-veloci-per-pranzo-in-ufficio

Meglio ottimizzare le energie, no??

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci in quanto potrebbero essere contaminati. Per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure devono essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili. 

zuppa di ceciDevo dire che è proprio buona questa zuppetta! In realtà non me la sono inventata di sana pianta, ma ho preso spunto da un piatto mangiato qualche settimana fa in Romagna. Comunque credo che non abbiano neppure un ingrediente comune, ma mentre la stavo gustando ho iniziato a immaginare questa versione e appena tornata a casa ho dovuto sperimentarla!
Così è stata il piatto forte di una cena tra amiche.

lo so, lo so che dovrei pesare tutto, ma non ce la faccio, è più forte di me: tutto a occhio. Spero quindi di riportare le dosi in modo corretto.
Nel caso fossero abbondanti, pazienza, ve la mangerete anche il giorno dopo, nel caso fossero in difetto, la zuppa diventerà un antipasto!

Ingredienti (facciamo per 4 persone..):
due bicchieri di ceci secchi messi in ammollo per almeno 12 ore con un pezzetto di alga kombu; un bicchiere di ceci neri ammollati per 24 ore sempre con un pezzzetto di alga kombu. Olio EVO a vostro piacere; un porro; due spicchi d’aglio; mezza cipolla; quattro tazze d’acqua; sale; un quarto di zucca di medie dimensioni.

L’acqua di ammollo dei ceci va cambiata almeno due volte nelle 12 ore, e almeno tre nelle 24 ore. Sicuramente non è una ricetta fast, ma l’attesa verrà ricompensata!
Una volta trascorse le ore di ammollo ho cotto nella pentola a pressione i ceci bianchi con tre tazze d’acqua (fresca, quella dell’ammollo non deve essere utilizzata per la cottura), un po’ di sale e sempre l’alga kombu.
L’ammollo favorisce la dispersione dell’acido fitico e l’alga fa sì che i legumi rimangano più digeribili.
Prima di chiudere la pentola a pressione ho fatto schiumare i ceci, poi ho aggiunto un po’ di sale e l’alga, quindi ho chiuso. Ho lasciato cuocere per circa 1 ora e 30 minuti dal fischio.
Stesso procedimento anche per i ceci neri, ma li ho lasciati cuocere almeno 20 minuti in più.
Nel frattempo, nella mia superbellissima pentola di coccio, ho preparato un soffritto con olio EVO e porro: andate a occhio e a gusto, non potete sbagliare. Infine ho tagliato la zucca a pezzetti (cubetti di circa mezzo centimetro, più o meno…).
Una volta cotti, ho aggiunto al soffritto i ceci bianchi con la loro acqua di cottura e ho lasciato andare a fuoco lento ancora per un’altra mezz’oretta.
I ceci neri invece li ho fatti saltare in una pentola con un po’ di olio, aglio e cipolla tritata finemente in modo che si insaporissero per bene.
A questo punto, con il frullatore a immersione, ho passato (frullato) i ceci bianchi e li ho lasciati riposare coperti, mentre la dadolata di zucca felicemente friggeva sul fuoco.
La consistenza del passato deve essere quello di una zuppa, quindi se risultasse troppo denso aggiungete un po’ di acqua, se fosse troppo liquido fate cuocere scoperto per qualche minuto a fiamma sostenuta.
Quando la zucca si è rosolata per bene l’ho affogata nel passato di ceci e ho impiattato mettendo al centro una bella cucchiaiata di ceci neri.
Una delizia.
Se volete potete aggiungere nel soffritto del rosmarino o della salvia o una foglia di alloro. Io per questa volta ho preferito non aggiungere nulla, ma questi aromi ci stanno sicuramente benissimo.

Ceci e zucca piacciono in modo particolare a stomaco e milza. Quindi, se sono i vostri punti deboli, consumateli spesso!
La zucca fa parte del gruppo delle verdure dolci che aiutano in modo particolare il sistema immunitario e lo stomaco. Utilissime in questo periodo in cui l’influenza e i raffreddori sono in agguato, ma anche se si soffre di acidità, di gastriti, ernie e gonfiori..
Mantengono stabile la glicemia, quindi non c’è proprio ragione per non consumarle abitualmente!
Inoltre, il sapore dolce (delle verdure, dei cereali, del malto, non quello dello zucchero, né quello del miele o della frutta) aiuta a stabilizzare l’energia del nostro corpo e le nostre emozioni e, grazie alla cottura, penetra in profondità nel corpo dandoci un gran beneficio.
I ceci, come tutti i legumi, sono graditi ai reni e, poiché questa stagione così fredda e umida stressa questi organi, è il momento giusto per prendersi cura di loro.
Non dimentichiamoci che tutto quello che mangiamo nutre ogni nostra cellula, ogni tessuto, ogni nostro organo. E’ importante quindi fare molta attenzione a quello che mettiamo nei nostri piatti. Io lo faccio tutti i giorni.
E se anche voi deciderete di metterci questa zuppa sappiate che vi state facendo del gran bene!

Credo di non aver altro aggiungere se non augurarvi un..Buon appetito!

mangiarbenes