Sandwich di ceci farcito di asparagi e besciamella

Prima o poi la smetterò di macinare ceci…ma la soddisfazione è talmente appagante che mi sto proprio sbizzarrendo. L’avrete già capito: anche la ricetta di oggi ha come ingrediente base la farina di ceci…

Bando alle ciance ed eccomi con gli ingredienti: 100 gr di farina di ceci* appena macinata; 190 ml di acqua; un pizzico di sale; una macinata di pepe (se vi piace); due cucchiai di olio EVO.

L’impasto deve essere leggermente più denso di quello per le crepes. Ho lasciato riposare per 2 ore, o forse più. Dopo di che ho leggermente unto il mio solito testo romagnolo e quando è diventato ben caldo (ma non rovente altrimenti la pastella frigge e si fanno le bollicine)  ho spalmato una cucchiaiata del composto sulla piastra. Ho fatto dei dischetti di circa 6 cm di diametro. Lo spessore deve essere una via di mezzo tra la crepe e il pancake. Ho lasciato cuocere da un lato e dall’altro per almeno 3-4 minuti sempre a fuoco moderato in questo modo ogni lato si è colorato uniformemente e dentro è rimasto morbido, ma non crudo. Con queste dosi vengono 6 o 7 pezzi.

Dopo di che ho preparato una besciamella…ihihiihhi: ho macinato anche il riso, me lo stavo quasi dimenticando. Bè legumi e cereali sono una combinata eccellente, in questo modo si rendono disponibili tutti gli amminoacidi essenziali in modo da soddisfare il nostro fabbisogno proteico che, ricordo, non è così elevato come si possa pensare e quindi non è necessario mangiare una bistecca a ogni pasto, tenetelo a mente!

Ho messo a bollire mezza cipolla e una carote con dei gambi di prezzemolo per fare una besciamella vegetale. Al posto del burro, per renderla un po’ più nutriente, ho aggiunto un cucchiaino di thain (ovvero burro di sesamo, ricchissimo di calcio). Se siete a dieta potete anche non metterla, ma un cucchiaino ve lo concedo, dai!

Riassumendo, per la besciamella: un bicchiere di brodo; una tazzina di farina di riso*; un cucchiaino di thain*; un pizzico di sale. Ho mischiato per bene per evitare grumi (se si parte dal brodo freddo è più facile) e ho lasciato cuocere fino a quando non si è addensata. L’ho lasciata abbastanza budinosa: né troppo liquida, né troppo solida. Una volta pronta l’ho messa da parte e sono passata agli asparagi.

Li ho puliti e ho tagliato i gambi – la parte più tenera  dei gambi – a fetta di salame (salame??? VIETATO!!!, ma non per il glutine, o almeno, non solo!), mentre la punta l’ho tagliata a metà per la lunghezza. Ho sbollentato tutto in acqua leggermente salata per un paio di minuti e poi li ho fatti saltare in un soffritto di aglio e olio facendoli sfumare con un goccio di vino bianco. Li ho tolti dal fuoco e li ho insaporiti con un po’ di timo e maggiorana. Devo dire la verità: non erano degli asparagi molto saporiti. Se lo fossero stati probabilmente avrei evitato le erbe aromatiche, che però in questo caso hanno dato un tocco in più.

Gli asparagi appartengono a quel gruppo di verdure che sarebbe meglio non consumare: hanno un’energia che tende a raffreddarci col rischio di farci indebolire, quindi se vi piacciono, come a me, mangiatene con parsimonia e solo in primavera, e cioè quando natura ce li dona: non consiglierei di congelarli per consumarli durante tutto l’anno… Chiusa parentesi!

A questo punto è tutto pronto per l’assmblaggio: un dischetto di ceci, un po’ di besciamella, gli asparagi, e via col secondo strato e in ultimo un altro dischetto a completare il sandwich.

Non ho resistito: l’ho addentato proprio come un panino. Un po’ sbrodoloso, ma anche questo è il suo bello, no???

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci in quanto potrebbero essere contaminati. Per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure devono essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili. 

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8 commenti
  1. stefania ha detto:

    ciao Michela, buoni i ceci anche a me piacciono moltissimo. Adoro la farinata e tu?
    ciao 🙂

    • Ciao Stefania! Sì sì che mi piace la farinata! Ma anche le panelle…insomma mi piacciono moltissimo i ceci e le varie declinazioni!

  2. Elena ha detto:

    ehi Michela, qualche dritta per la cottura di farinata o dei sandwich di ceci? la mia prima farinata in forno è stata un disastro, sarà colpa della teglia (una di quelle da torta in silicone)? o delle proporzioni (1 tazza di farina di ceci e due di acqua e poi tutto passato col minipimer)? sob help 🙂

    • Ciao Elena,
      farinata: le dosi “ufficiali” prevedono una parte di farina, tre parti di acqua, sale, rosmarino o prezzemolo e taaaanto olio, e poi si cuoce in forno fino a quando non si fa la crosticina. Magari prova a fare 2,5 parti di acqua e al limite se è densa ne aggiungi un po’.
      Oppure puoi farla in padella tipo frittata. Se scegli questa opzione magari usa meno olio e meno acqua.
      Io aggiungo porro, zucchine…
      Per i sandwich: la pastella è sempre quella (farina e acqua) ma deve essere un po’ più densa e puoi cuocerla su una piastra o pentola anti aderente.
      Baci

  3. Monica ha detto:

    questa devo provarla, invece che con gli asparagi… con una verdura gradita da nostra figlia… ecco qui sta il problema… ma quando la proverò… torno a dirti com’è andata;)

    • ieri li ho fatti con cavolo nero e besciamella…ho fatto la pastella più densa così ho fatto delle creapes…sebravano quasi i soffi_ _ ni della F_ _ _ _ S alla vista, ma vuoi mettere?? Fammi sapere come ti vengono!

      • Monica ha detto:

        ecco! il cavolo nero mi piace da pazzi! e se tengo solo la foglia… forse potrebbe assaggiarlo anche mia figlia… ma… non ceci + cavolo non sono una bomba… d’aria nella pancia?

  4. Visto che l’alga Kombu aiuta a ridurre quel problemino, magari prova a unire alla farina di ceci l’acqua “aromatizzata” alla Kombu…
    A me comunque l’abbinata non ha fatto cattivi scherzi, ma non vorrei avervi sulla coscienza, quindi: cime di rapa al posto del cavolo nero?
    Oppure se è troppo forte il sapore per Alice potresti utilizzare qualche tipo di insalata saltata in padella..o il radicchio…Ma sicuramente un’idea migliore ti verrà di certo!!

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