Giornata mondiale dell’alimentazione

gma_logo2013Beh, sono quasi in ritardo, ma di sicuro non potevo non dedicare un post alla giornata mondiale dell’alimentazione.
Non è mai troppo tardi per riflettere su questi temi, anzi!
E se già non lo state facendo, se ancora non vi capita di voler sapere quello che state per acquistare e mangiare, di voler capire l’effetto che questo o quell’altro prodotto hanno sull’ambiente e sul vostro organismo, allora quale migliore occasione per  iniziare a farlo da oggi, o domani, o tra una settimana – o semplicemente quando vi imbatterete in queste righe di questo blog gluten free?

Vi invito ad andare a leggere il bellissimo post scritto da Simonetta Nepi, su Gluten Free Travel and Living. Vi darà molti spunti.
E poi magari, anziché guardarvi un film, in uno dei prossimi giorni, appena avete un’oretta e mezza libera, vi consiglio questo documentario di Robert Kenner.
Certo, è basato sulla realtà esasperata degli Stati Uniti ma noi stiamo prendendo esattamente quella direzione….

[youtube.com/watch?v=m9tMx83C6w8]

Che dite? Non è forse è il caso di provare a cambiare rotta?
Io, nel mio piccolo, nonostante la mia dieta senza glutine, sto cercando di farlo con convinzione e passione e sono molto soddisfatta di questo.
Non vedo rinunce, ma anzi!
Ho riscoperto la bellezza di poter veramente scegliere, ho riscoperto la natura, in tutte le sue forme e i suoi colori, i suoi sapori e i suoi profumi.
Ho scoperto che un chicco di riso integrale germoglia, così come lo fa un fagiolo, una lenticchia, o la roveja. Ho scoperto tanto e mi sento quasi un “cacciatore” quando vado alla ricerca un ortaggio che magari non si trova facilmente al supermercato: ne seguo le tracce e quando lo trovo mi sembra una conquista!
Ho scoperto che pulire le verdure dalla loro terra deve essere un mio diritto, perché non voglio che siano mani meccaniche a farlo o disinfettanti che sterilizzano tutto. E poi è rilassante…
Ho scoperto che le carote non sono tutte grandi uguali con la stessa forma e colore e che i pomodori hanno un sapore squisito appena raccolti dalla loro pianta (quindi solo in estate, maturati sotto il sole e non in serre di plastica).
Ho scoperto davvero tanto…
Ma non vi voglio svelare tutto, per non rovinarvi la sorpresa!

E poi quale miglior ricompensa? Il vostro corpo vi saprà ringraziare e anche il pianeta lo farà.

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4 commenti
  1. Salvador ha detto:

    Mi associo in tutto e per tutto.
    Non solo i sapori ma anche il piacere di riscoprire prodotti quasi dimenticati, della nostra terra e della nostra zona.
    Riuscire a valorizzare il pesante e umile lavoro dei contadini che hanno ancora un profondo rispetto per la coltivazione naturale, senza uso di pesticidi o concimi chimici perché per loro non è importante il quantitativo da portare al mercato, ma la qualità dei loro prodotti che offrono a chi realmente li sa apprezzare.

  2. Simona ha detto:

    Complimenti per questo post. Condivido quello che hai scritto. Appena avrò un po’ di tempo mi guarderò questo documentario. Non so se lo hai visto ma è molto bello il docufilm di Ermanno Olmi “Terra Madre”. Il cibo è salute e non è mai troppo tardi per impararlo. Grazie simo

    • Ciao Simona!!! Grazie mille per la dritta. Lo guarderò sicuramente, perché ancora non ne ho avuto l’occasione.
      Mi sembra di capire che la pensiamo proprio allo stesso modo!
      Un abbraccio e a presto!

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