Riso, fave e….aglio orsino

riso e fave (1 di 1)L’altra sera sono uscita a cena.
Il menu era fisso e quindi ho chiesto delle variazioni sul tema: niente glutine, ma anche niente formaggio o latticini né carne.
Il cameriere mi ha quindi proposto un risotto giallo precisando: “senza burro e formaggio non sarà saporito, ma tanto sarai abituata”.
Abituata??? Mi spiace deluderlo, ma non sono affatto abituata a mangiare cibo insipido, o “slavato”, come era effettivamente quel riso.
Credetemi, si può cucinare un risotto gustoso anche senza aggiungere formaggio, burro e panna.
Quello di oggi lo dimostra!

Ingredienti per due persone:

1 bicchiere di riso integrale (io ho mischiato due qualità diverse: riso lungo Ribe e riso rosso s. Eusebio
una decina di bacelli di fave (e le rispettive fave) bio
foglie di aglio orsino bio
2 pompdorini secchi
sale integrale di Sicilia
pepe
semi di papavero bio

Ho cotto il riso in acqua pari al doppio del suo volume per 45 minuti (1 bicchiere di riso, 2 bicchieri di acqua), cioè fino a quando tutta l’acqua non si è assorbita (sul finire della cottura ho aggiunto un po’ di sale).
Nel frattempo ho sgranato le fave e ripulito i bacelli dai filamenti più coriacei.
Ho fatto sbollentare le fave per qualche minuto, per facilitare l’eliminazione della loro buccia, e ho cotto a vapore i bacelli.
Quando i bacelli si sono ammorbiditi li ho frullati assieme alle foglie (gambi inclusi) di aglio orsino e ai due pomodorini.
Ho ottenuto una buonissima crema ottima anche da spalmare sul pane o sulle gallette.

Ho “mantecato” il riso con questa crema, ho aggiunto le fave intere sbollentate, un po’ di pepe e i semi di papavero e… voilà

Veramente buono e moooolto saporito, alla faccia di quel cameriere!

Vi invito a provare a cucinare – almeno una volta a settimana – senza utilizzare prodotti di origine animale sfruttando al 100% quello che la terra ci regala.
Vedrete quanto vi sentirete appagati e soddisfatti, e anche il pianeta vi ringrazierà!

Ma prima del pianeta, sarà il vostro fegato a esservene grato.

Il fegato, come accennato in questo post qui, in primavera si risveglia.
Ora come non mai ha bisogno di essere bello pimpante per poter svolgere al meglio le sue funzioni. Grassi saturi, grassi animali e prodotti da forno non lo aiutano affatto: inibiscono la sua energia ascendente.
Se poi questi alimenti vengono combinati con zuccheri raffinati e alcool o, peggio ancora, con sostanze chimiche come medicinali o additivi, allora il rischio è proprio quello di danneggiarlo.

Il fegato è un filtro: controlla tutto il cibo che entra nel corpo e neutralizza le sostanze tossiche.
Se è intasato dal troppo cibo animale, o da grassi di scarsa qualità evidentemente non potrà filtrare al meglio. Il risultato sarà quindi un sangue debole e impuro che intossica tutto il nostro organismo.
Stanchezza persistente, mal di testa ricorrenti, irritabilità, nervosismo, frustrazione (certamente diciamo che anche gli ultimi avvenimenti politici non aiutano affatto a migliorare la situazione) possono indicare un fegato non nel pieno della sue energia.
E quindi come fare?
Per l’appunto scegliere – per un giorno o più giorni durante la settimana – di cucinare senza grassi e senza prodotti da forno:
cereali integrali, legumi e verdure – soprattutto quelle a foglia verde che sono gradite al fegato in modo particolare – vi aiuteranno ad alleggerire il suo lavoro.

Iniziate la giornata con un bel bicchiere di acqua e limone (il sapore acido lo stimola) e poi continuatela magari con questa ricetta ricca di clorfilla e senza grassi (avendo cominciato da qualche giorno la mia quaresima non sto usando olio) inoltre l’aglio orsino vi darà anche una bella dose di energia: gli orsi, per riprendersi dal letargo, ne mangiano in grande quantità!
E magari, sul finire della giornata, regalatevi una bella sauna che aiuta a rimuovere attraverso la pelle le tossine del corpo alleggerendo ulteriormente il lavoro del fegato.

Provate….non ve ne pentirete!!

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9 pensieri riguardo “Riso, fave e….aglio orsino

  1. alla faccia che simpaticone quel cameriere -.-”
    assurdo che in un ristorante neanche siano interessati a proporre al cliente qualcosa di appetibile, ma ripieghino su convinzioni personali -peraltro del tutto campate in aria- perchè incapaci di trovare una soluzione soddisfacente..se fossi uno chef mi impegnerei il più possibile per far sì che nel mio ristorante chiunque posso mangiare un buon piatto..evidentemente non per tutti è così. accidenti che voglia mi sarebbe venuta davvero di sventolare in faccia a cameriere e staff questo risotto gustoso e saporito! l’accoppiata di ingredienti che hai usato mi piace molto, proverò:)
    e bello il blog, che non conoscevo!
    a presto:)

    1. Mi sono morsicata la lingua per non rispondere al cameriere. E’ veremante un peccato che non si voglia sperimentare e andare oltre.
      Spero che pian piano sempre più persone abbiano voglia di riscoprire i sapori e di mangiare in modo più naturale e responsabile. Io continuerò a suggerire di provarci!
      Grazie della visita, spero ripasserai!!

  2. anch’io lo proverò! ma che cos’è l’aglio orsino? non lo conosco : )
    riguardo ai baccelli delle fave…ma davvero si mangiano anche loro? mi sembrano così “spugnosi” che non ho mai pensato neanche di cuocerli!!

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