conosciamo i cereali senza glutine: il grano saraceno.

Appena si scopre di non poter mangiare più il frumento ci si trova veramente spaesati: “e adesso, come faccio?”. Bè, fino a ora ho solo menzionato le varie alternative senza scendere troppo nei dettagli. Mi sembra quindi giusto presentarvi più approfonditamente il meraviglioso mondo dei cereali (o simili) senza glutine. Direi di non cominciare dai più comuni come mais o riso (anche se ci sarà molto da dire anche per loro), quindi ecco che vi presento il grano saraceno. Nonostante il nome non rientra nella famiglia delle graminacee, ma appartiene alle poligonacee (come il rabarbaro, per fare un esempio). E così col suo chicco spigoloso il grano saraceno è uno dei nostri più preziosi alleati! E’ consumato molto nei paesi freddi come la Russia, e in Italia è diffuso più al nord: piatti tipici sono per esempio i pizzoccheri valtellinesi e la polenta taragna!! Ha origini in Siberia e in Manciuria e questo ci porta a considerare la sua energia molto riscaldante. E’ quindi un ottimo alimento invernale da alternare con frequenza agli altri cereali senza glutine. A me piace moltissimo, è molto versatile e si possono fare ricette sia dolci sia salate e si può consumare anche in insalate. Piace molto anche ai Giapponesi: ottimi i soba conditi con verdure, o al brodo… Attenzione però, se volete provare a mangiarli li dovrete fare in casa senza l’aggiunta di farina di frumento!!! Ma torniamo al nostro grano saraceno: il suo chicco contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare da solo e quindi ha bisogno di un’integrazione con l’alimentazione. Direi a questo punto che con i suoi zuccheri complessi, le sue proteine e i suoi sali minerali è un alimento proprio completo. Attenzione però a quando lo comprate: leggete sempre sull’etichetta cosa c’è scritto, è facile che siano presenti tracce di glutine a causa della contaminazione crociata. Quindi con prontuario alla mano, o lente di ingrandimento in soccorso, non faticherete a trovare la marca consentita sullo scaffale del supermercato. Molto versatile anche la farina (consiglio di munirvi di un macina cereali sia per poter evitare il rischio della contaminazione, sia per poter sfruttare tutte le proprietà organolettiche di un chicco appena macinato) che potrete utilizzare per fare torte, polenta, la pasta, o creme gustose per la colazione. Inoltre difficilmente lo troverete inzuppato di fertilizzanti, perché non sono in grado di aumentarne la resa: crescerebbero solo le foglie e non i semi! Spero che vogliate dargli una chance a tavola, vedrete piacerà a tutta la famiglia! Qui a Milano oggi è ancora una giornatina grigia e fredda, ne approfitto quindi per preparare delle belle tagliatelle di grano saraceno e castagne! Sono un esperimento, speriamo in bene… Mi piace l’idea di mischiare le due farine… vedremo cosa ne uscirà nel prossimo post!!!

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