“Sa perché mangio sempre radici?”. “No. Perché?” “Perché le radici sono importanti”.

#100% GFFD riso radicioso (1 di 1)La primavera sta arrivando, ma io sono ancora in loop radici.
E quando l’altra sera, mentre guardavo La Grande Bellezza, ho sentito queste parole, ho potuto solo pensare: “è proprio così, peccato che non tutti se ne rendono ancora conto”.
Queste parole sono proprio “una gran bella verità” (oggi è il giorno delle citazioni, scusate!) e mi continuano a echeggiare nelle orecchie.

Le radici sono strong. Ci tengono ancorati a terra. Al contrario dell’alcool, delle droghe, per esempio, (ma non solo) che invece ci fanno sentire più leggeri rendendoci quasi evanescenti e, in un momento in cui la realtà è forse meglio ignorarla, sono indubbiamente più attraenti: Sorrentino ce l’ha fatto vedere bene, ed è proprio per questo che secondo me ci siamo dimenticati delle radici

Due alimenti all’opposto tra loro: ancora una volta yin e yang! O meglio yang e yin. La bussola che continua a guidarmi quando preparo da mangiare, e non solo.

Se non avete mai pensato che le caratteristiche di un alimento possano influenzare la nostra salute e, alla lunga, le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti e comportamenti, mi auguro che vi possa venir voglia di farlo magari dopo questa mia riflessione.
Sicuramente l’avrò già detto mille volte, sicuramente lo avrete sentito dire infinite volte, ma alla fine, noi, siamo soprattutto (non solo, sia chiaro) quello che mangiamo.
E io, più te, più lui, più loro, più voi, non formiamo forse una comunità, una società? Non credo quindi che sia possibile ignorare che questa società non sia condizionata anche da quello che ogni giorno mettiamo in tavola e che ci trasforma in quello che siamo!
Magari qualcuno penserà che stia delirando, ma vi assicuro che ieri sera ho mangiato radici (sedano rapa per la precisione!!) e non ho bevuto neppure un bicchiere di vino: ho i piedi ben piantati a terra!!! – Quindi pensate un po’ a cosa accadrebbe se si iniziasse a rimettere in tavola qualche radice in più…
Non vi ho ancora convinto, vero?
Quello che posso proporvi è di provare!
Provate magari per un mesetto – e questo è proprio il periodo pefretto per farlo – a eliminare tutti gli estremi dalla vostra dieta. E per estremi intendo tutti quegli alimenti energeticamente più squilibrati verso una troppa espansione o una troppa contrazione, quindi alcool, zucchero, frutta tropicale da un lato, e prodotti animali (particolarmente carne) e prodotti da forno dall’altro lato, e vedrete quanti cambiamenti noterete, sia fisici, sia mentali!

Ci stiamo avvicinando alla primavera, il fegato ha bisogno di leggerezza per potersi esprimere al meglio e se il vostro fegato è felice, felici sarete pure voi: meno cervicali, meno mal di testa, meno rigidità alle articolazioni, meno gonfiore di pancia, ma anche meno nervosismo e rabbia!
Ma cosa mangiare allora?
Taaaaanta verdura e ancora di più a foglia verde (ma meno spinaci e bietole che contengono molto acido ossalico e i vostri reni potrebbero risentirne), taaanti germogli, cereali integrali sglutinati (l’ideale sarebbero avena e orzo, ma ahimé a noi son banditi, quindi possiamo dirottare tranquillamente su miglio, quinoa, riso, amaranto e perché no, pure teff).
Le alghe vanno benissimo (se non soffrite di ipertiroidismo grave) e sono utilissime per eliminare tossine che sovraffaticano il fegato e per fare scorta di sali minerali. I legumi, certamente non possono mancare, e un po’ di frutta di stagione, completerà la vostra tavola.
Vedrete quanti benefici avrete!

E per celebrare ancora queste radici da oscar, vi lascio l’ultima ricetta radiciosa che ho pubblicato nel mese di novembre su A Tavola. Se per caso vi siete perse le altre le potete vedere qui, qui, qui e qui!

E la dedico al bellissimo contest di Acqua e Menta che sta quai per scadere…ma se vi ho fatto venire voglia di cucinare una radicetta fate a tempo a partecipare pure voi!!!!
Qui il regolamento!
contest02_radici

Ingredienti

350 g di riso integrale per risotti;
200 g di bardana fresca (che potete trovare nei prati, ma armatevi di pala perché è un’impresa sradicarla);
100 g di porro;
10 ml olio extra vergine di oliva;
800 ml acqua;
sale q.b;
1 cucchiaio di liquirizia in polvere

Ho risciacqua accuratamente il riso, ho pulito benissimo la bardana sotto l’acqua corrente per rimuovere tutta la terra con la mia spazzolina di cocco pulisci verdure e l’ho tagliata alla brunoise. Quindi ho tritato il porro
Ho preparato un soffritto con l’olio e il porro, ho aggiunto il riso e la bardana e ho fatto tostare per qualche minuto.
Ho quindi aggiunto l’acqua, pari a poco più del doppio del volume del riso, ho salto leggermente e ho fatto cuocere con il coperchio per circa 45-50 minuti.
L’acqua si assorbirà tutta. Lasciando il riso morbido…
Ho impiattato e prima di servire, ho cosparso  il riso con un’altra radice: la liquirizia.
BUONISSIMO!!!!

Non sapete cosa sia la bardana?
Impossibile!
Chi non ha mai giocato con i suoi fiori?? Quelli che si appiccicano sui vestiti e tra i capelli….

bardanas
E ora buon 100% Gluten Free (fri)Day a tutti!!!!!

100%Gluten Free (fri)Day
E se non avete idee per la cena di questa sera, sono sicura che troverete qualcosa che fa al caso vostro tra le oltre 400 ricette tutte sglutinate, andate a curiosare, c’è veramente l’imbarazzo della scelta!!!!!!

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10 commenti
  1. Capirai Michela!
    Il mio post di oggi è proprio contro la primavera allora 😀
    Eppure ce la farò un mese nella mia vita a cucinare come te. Ce la farò!
    Ti lascio un detto sulle radici che viene dall’Austria e che mi è rimasto dentro
    “Ai figli bisogna dare radici quando son piccoli e ali quando sono grandi”
    Bella vero?
    Un bacione

  2. Anche noi siamo arrivati a 400 ricette, tutte senza latticini… che coppia!! Mi sono innamorata della foto che apre l’articolo, bellissima… e mi chiedo come mi sia potuta dimenticare che anche la liquirizia è una radice, con tutte quelle che ho ciucciato da bambina (o poco tempo fa, in un periodo di grande nervosismo 😀 )!!! Aggiungo subito alle ricette partecipanti, grazie mille per questa nuova splendida ricetta! (PS. purtroppo siamo tra i pochi che non hanno visto La grande bellezza, ce lo siamo persi, quindi la citazione la capiremo più avanti!!)

    • Ecco, magari guardate il film al cinema, tanto lo ridaranno, senza interruzioni pubblicitarie che spezzano il ritmo…

      Sai che ti dico? Che al lavoro mi porterò qualche stecca di liquirizia, vuoi vedere che mi placa il nervosismo??

      A presto!!!

  3. Ehmmm… mi dai un titolo per questa ricetta? Ho letto il post ma non mi sembra di averlo visto (se c’è scusami tantissimo, non sai che numeri da stordita sto facendo oggi e non mi stupirei più di nulla), per ora metto “Risotto con le radici, perchè le radici sono importanti”

    • benissimo come l’avete chiamato…effettivamente non ho dato un titolo alla rcetta. nella rivista mi sembra l’avessi chiamato risotto alle due radici…

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