Un nuovo autunno!

Brodo di verdure dolci senza glutine - feelfreeglutenfree

Dopo 3 anni riprendo, e rilancio, questo articolo, che modificherò un pochino perché, comunque, di acqua sotto i ponti un po’ ne è passata!

E se tre anni fa mi barcamenavo tra orari impossibili e ritmi frenetici in ufficio, dormendo 4 ore a notte per inseguire tutti i miei impegni e progetti, ora sono completamente assorbita nel consolidamento proprio di quei progetti che mi hanno dato la forza e lo stimolo di lasciare, due anni fa, il lavoro.

Non nego che qualche ora di sonno per i pensieri di come arrivare a fine mese in questi due anni non le abbia perse, ma tutto sommato devo dire che ne sta valendo la pena.

Molta fatica sì, ma anche vera soddisfazione! E così, dopo tre anni eccoci ancora qui ad affrontare un nuovo autunno!
Forse la mia stagione preferita.

Per la medicina cinese stiamo passando dall’energia Terra, quella che domina la tarda estate, all’energia Metallo. Energia che coinvolge maggiormente polmoni e intestino crasso.

Osservare il mutare delle stagioni ci aiuta a capire come l’ambiente cambia attorno a noi.
E, se non abbiamo tempo di guardare fuori dalla finestra, soffermiamoci a pensare un attimo a come cambia la nostra vita al susseguirsi delle stagioni: il nostro armadio, il nostro tempo libero e spesso anche l’umore si modificano in base al caldo o al freddo e a seconda dell’allungarsi o dell’accorciarsi delle giornate.

Purtroppo però questo cambiamento si nota meno sulle nostre tavole: i supermercati offrono sempre gli stessi prodotti (vi sarete già accorti che ho maturato una certa antipatia verso i supermercati a GDO, vero?): pomodori, peperoni, zucchine e melanzane si trovano tutto l’anno, così come banane e ananas.

Un’insalata ben pulita è sempre disponibile nei banchi di ogni supermercato, anche se non è di stagione e la cena è bella e pronta in 5 minuti. “Cosa c’è di male”, adesso vi chiederete, “a mangiare un’insalata? O una banana per merenda? Non dobbiamo forse mangiare tanta frutta e verdura?”
Da un lato non ci sarebbe quasi nulla di male: vitamine e sali minerali non sono forse inclusi nella nostra dieta anche mangiando frutta e verdura non di stagione?
Sicuramente sì, anche se in quantità inferiore rispetto alla verdura appena colta e consumata in giornata, ma soprattutto questa abitudine porta a non essere sintonizzati con la stagione in corso.

Non è un caso se con l’autunno cominciano i primi raffreddori e i cosiddetti malanni di stagione!
Durante l’estate abbiamo consumato cibi più rinfrescanti, utilizzando in prevalenza stili di cottura più veloci o prediligendo addirittura cibi crudi.
Questo ha permesso che si creasse un equilibrio con l’ambiente esterno: ‘combatto’ il caldo con il fresco, e mai come quest’anno, di caldo ne abbiamo sofferto molto e probabilmente abbiamo fatto una scorpacciata di alimenti crudi, e rinfrescanti!

L’arrivo dell’autunno, inesorabilmente, porta invece un aumento di umidità nell’aria e una diminuzione della temperatura, ai quali il nostro corpo non è ancora preparato.

E, se contemporaneamente al cambiamento climatico, non cominciamo a modificare la lista della spesa, sarà probabile che dopo qualche settimana dall’equinozio arrivino i primi starnuti!
A dirla tutta sarebbe stato meglio prepararsi perfino qualche settimana prima!

Il corpo infatti cerca di liberarsi dal freddo e dall’umidità accumulata nei mesi estivi per trovare il calore necessario ad affrontare la nuova condizione.
Se continueremo a mangiare gli alimenti che ci hanno tenuti freschi d’estate, il nostro corpo non sarà in grado di trovare le risorse per combattere i primi virus, rendendoci così vulnerabili.

Fortunatamente la natura ci offre delle soluzioni per aiutarci a risolvere o alleviare i primi fastidi, come tosse e febbre, e ci fornisce gli ingredienti adatti per affrontare la convalescenza.

Per rafforzare il sistema immunitario un toccasana è il brodo di verdure dolci.
Zucca, cipolla, carota cavolo, che diventa ancora più interessante se gli si aggiunge alla fine un tocco qualcosa di più “fresco”, sempre per mantenere una certa dinamicità nel piatto.
Il brodo di verdure dolci aiuta in molti disturbi, regola anche la glicemia e la concentrazione se preso nel tardo pomeriggio, ma con qualche variante può essere un ottimo antipasto perfino per una cena romantica:

Ingredienti:

4 tazze abbondanti di acqua;
1 carota di piccole dimensioni;
1/2 cipolla;
1 spicchio di zucca;
1/4 di gambo di sedano;
1 pezzetto di daikon;
1 fetta di limone o zenzero fresco grattugiato;

Ho tagliato le verdure a cubetti, il più piccolo e regolare possibile, a eccezione della cipolla (che non ho ulteriormente tagliato).

Ho portato a ebollizione l’acqua, ho aggiunto le verdure e ho lasciato cuocere una decina di minuti. In questo modo tutta la dolcezza delle verdure verrà esaltata nel brodo.

Quindi ho “inciotolato” (eliminando la cipolla) e prima di servire ho aggiunto mezza fetta di limone (eventualmente anche qualche goccia di succo di zenzero).

Questo brodo, riscalda, distende e prepara lo stomaco a ricevere il resto della cena (che consiglio essere sempre leggera!!)

Carota e daikon (e zenzero), agiscono sull’energia Metallo, e vanno a nutrire l’intestino crasso, organo di eliminazione (essendo radici agiscono in profondità), e in autunno gli organi di eliminazione, soprattutto i polmoni sono più sollecitati.
Il sapore dolce di zucca e carota invece nutre pancreas e milza, e il succo di limone o dello zenzero bilancia la lunga cottura delle verdure, cottura che in questa stagione è preferibile allungare un po’ perché nonostante disperda qualche vitamina, dona quel calore necessario agli alimenti che viene poi restituito al nostro organismo.
E se avete il dubbio di perdere troppa vitamina C, basterà aggiungere alle pietanze un cucchiaino di succo di limone, o una forchettata di germogli o verdure fresche, ma senza esagerare… ancora meglio se fermentate!

Ecco allora che quello che in apparenza sembra essere un semplice brodo, in realtà offre un preziosissimo aiuto e un sostegno al nostro organismo.

E ora veniamo a noi:

se abitate nei pressi di Piacenza, prendete nota di questi appuntamenti:

Ogni mercoledì, fino a fine ottobre, potrete venirmi a trovare presso la Locanda dei Melograni (Caratta – Gossolengo) per gli apericena del Mercoledì del BuonEssere.
Qui i dettagli.

Mentre, e ve lo dico in anteprima, sempre presso La Locanda dei Melograni avvieremo nelle prosssime settimane il corso base di cucina del BuonEssere.

Il corso è organizzato in collaborazione con la Onlus Consulta di Agroecologia Sociale, e sarà patrocinato dall’ISDE, associazione medici dell’Ambiente.

Presto sarà online il programma completo con tutti i dettagli, ma intanto vi comunico le date:

giovedì 12 ottobre 2017 – 19.30-22.30 circa
giovedì 26 ottobre 2017 – 19.30-22.30 circa

giovedì 16 novembre 2017 – 19.30-22.30 circa
giovedì 23 novembre 2017 – 19.30-22.30 circa

Io mi occuperò della parte teorica, mentre una bravisssima cuoca vegana, Giovanna Ligutti, terrà la parte pratico/dimostrativa.
Davvero un’occasione da non perdere!!

Per informazioni potete contattarmi direttamente o mandando unamail a buonessere@lungacque.it

 

 

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15 pensieri riguardo “Un nuovo autunno!

  1. Ciao! Che bello è stato incontrarti e scoprire che i principi della nostra cucina si assomigliano in un momento dove il mangiare “crudo freddo” sta diventando un imperativo. Ho scoperto che molte persone non conoscono per nulla la stagionalità della frutta e della verdura perchè sono cresciute facendo la spesa nei supermercati dove si trova sempre tutto in ogni stagione. Purtroppo anche le persone anziane hanno dimenticato cosa è di stagione e cosa non lo è. Dimenticando che la natura ci dà quello di cui abbiamo bisogno di momento in momento, ci scordiamo anche il principio per cui un cibo deve nutrirci e non solo soddisfare il palato. Gli ingredienti di questa calda zuppa li adoro: daikon, zucca e zenzero.
    Benvenuto autunno!

    1. Grazie, ed è tristemente così!
      Ma non demordiamo, vorrà dire che finché tutti non si renderanno conto di quanto sia importante rispettare il più possibile stagionalità e territorialità, continueremo a raccontarlo noi!

      Penso che la tendenza verso il crudissimo sia un modo per accelerare la disintossicazione da tutte le abitudine “malsane” adottate in precedenza.
      Magari all’inizio di un cambio di dieta può portare una sensazione di benessere, ma io credo che non sia per tutti, e soprattutto non per lunghi periodi.
      Ma qui apriremmo un capitolo infinito…

      Ti vengo a trovare presto!!

  2. Ho sempre pensato che io non fossi adatta al clima italiano: ho freddo anche in agosto. Ho sempre pensato che prima o poi mi sarei trasferita sulla linea dell’equatore, a godermi il calduccio. Ma questa estate a un certo punto ho avuto una folgorazione: e le stagioni? Non potrei perdere il lusso di variare ogni 3 mesi l’alimentazione!!!!

  3. E’ verissimo e bellissimo ciò che hai scritto sulla stagionalità. E poi complimenti per l’estetica del piatto (ahime solo quella posso apprezzare): stupenda.

  4. Ciao Miky, mi sq che verrò a trovarti qnche qui d’orq in poi. Mi interessa questa cosa delle energie e degli alimenti più indicati a seconda delle stagioni. Bella la foto che da proprio un senso di tepore. Alla prossima 🙂

  5. “Per la medicina cinese stiamo passando dall’energia Terra, quella che domina la tarda estate, all’energia Metallo. Energia che coinvolge maggiormente polmoni e intestino crasso.” questa cosa che hai scritto m’interessa particolarmente 🙂 Sono indiscreta se ti chiedo di consigliarmi magari un libro che parla proprio di queste cose? (se lo conosci ovviamente)

    Ciao! Piacere di conoscerti 🙂 Mi sono intromessa così chiedendoti subito una mano. La tua ricetta è molto molto interessante. Se la fotografia poi è tua, complimenti, perché fa venire l’acquolina in bocca!

    A presto

    Claudia

    1. Ciao Claudia, assolutamente no! Non sei affatto indiscreta, e scusa per il ritardo nella risposta.

      Questi sono i libri che ti suggerirei per approfondire:

      N. Muramoto, Il medico di se stesso, Feltrinelli, Milano 2006
      A. Colbin, Cibo e Guarigione, Macro Edizioni, Cesena 1995
      
E. Roggero Guglielmo, Cucinare per il Corpo e per lo Spirito, Macro Edizioni, Cesena 2009
      
M. Halsey, Corpo Umano istruzioni per l’uso, Edizioni La Sana Gola, Milano 2008
      
M. Halsey, Terapia Alimentare, Edizioni La Sana Gola, Milano 2011


      E se vuoi approfondire macrobiotica ti consiglio i libri di Michio Kushi

      Buona lettura!

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